Francesca Epifani

Francesca è brindisina e, dalla tenera età di 3 anni, viene avviata al palcoscenico dalla famiglia che vede il nonno prima e la mamma poi impegnati a tempo pieno nel teatro. Da quella prima comparsa Francesca non è riuscita più a scendere dal palco tanto che per altri 16 anni, all’interno della “Compagnia Stabile Amici del Teatro” continua la sua formazione muovendosi attraverso i classici della commedia musicale italiana come G&G (1997: Un Trapezio per Lisistrata; 2001: Giove in Doppiopetto) e senza tralasciare la prosa da Eduardo a Verga (2004: Cavalleria Rusticana).

La vita da teatrante Francesca l’ha vissuta a 360°: dalla scelta del copione, ai bozzetti delle scenografie e dei costumi alla vera e propria messinscena; difficile scegliere un percorso alternativo al teatro!
Nel 2005, a soli 18 anni, vince la Borsa di Studio Gianni Agus del Premio Hystrio alla VocazioneBorsa di Studio Gianni Agus del Premio Hystrio alla Vocazione di Milano e, trasferitasi a Roma, nel 2007 si diploma presso la Scuola “Ribalte” diretta da Enzo Garinei. Da sempre amante della commedia musicale lavora in diversi musicals e canta come solista in alcuni gruppi musicali.

Ha studiato con Enzo Garinei, Cinzia Alitto, Walter Palamenga, Francesca Draghetti, Roberto Stocchi, Titta Graziano, Antonella Tersigni, Raffaella Misiti, Gianluca Ferrato, Rita Pivano, Annamaria Sarigu.

Laureata all'Università La Sapienza di Roma in Arti e Scienze dello Spettacolo con una tesi in Storia del Teatro dal Titolo "Fisionomie della Critica nella scena contemporanea" ha anche conseguito un diploma di Master di specializzazione nel "Teatro nel sociale e Drammaterapia".

È da sempre appassionata ai meccanismi che legano il pubblico alla scena ed è da questa passione nonché dal desiderio di offrire ai suoi colleghi, giovani attori e registi, uno spazio confortevole in cui lavorare, che è nato nel 2013 Il Teatro Kopó. L’idea di Teatro per Francesca è sempre stata legata all’idea di famiglia e così, con grande sacrificio soprattutto economico, si è riusciti a ricavare un Teatro da un ex-ricambi auto: il piccolo Teatro Kopó. Intimo, familiare e immerso nel quartiere Quadraro, il più popoloso di Roma e 2° in Europa per densità demografica, si è poco a poco definito come un punto di riferimento teatrale per il pubblico romano e per le giovani compagnie provenienti da tutta l’Italia in cerca di uno spazio che investa nel loro lavoro come fosse il proprio, che li sponsorizzi e li promuova come è giusto che ogni teatro, finanziato o meno, stabile o Off, faccia o almeno tenti di fare.

 

SEGUICI SU FB

SEGUICI SU GOOGLE+